Scambio immobiliare decentrato

Si possono comprare parti di azienda valorizzando l’avviamento parziale? E allora perché non può essere lo stesso per il settore immobiliare?

Ora grazie alla tecnologia Blockchain è possibile acquistare, ovunque nel mondo e per meno del costo di una tazza di caffè, parti di proprietà attraverso un  commercio trasparente e liquidabile di proprietà residenziali e commerciali tutto nella massima conformità legale e senza doversi addentrare e preoccupare dei regolamenti dei paesi nei quali si vuole investire.

Lo scambio immobiliare decentralizzato è arrivato a toccare 270 trilioni di dollari,  uno dei più grandi mercati nel mondo con una crescita di 1,4 trilioni di dollari di valore le transazioni all’anno tutto questo eliminando quelle alte barriere d’ingresso per lo più costituite dai gravosi oneri legali e di due diligence.

Non si può far finta di niente questo è un mercato che va analizzato, compreso e reso compatibile con il sistema Italia nel più breve tempo possibile, altrimenti continueremo ad essere spettatori di flussi di risparmi stranieri che dapprima non finivano sul territorio italiano per la famosa mancanza di certezza del diritto, poi per la eccessiva tassazione ed ora per un incredibile lentezza nel recepire le innovazioni tecnologiche ed applicarle al nostro sistema eccessivamente burocratizzato.

La famosa scossa per il sistema immobiliare italiano non potrà esserci se non per l’effetto di una serie di reagenti:

  • abbattimento della tassazione
  • semplicità di regole nella gestione delle morosità nelle locazioni
  • innovazione, innovazione, innovazione

Basta guardare l’azienda americana ATLANT, che a novembre 2018 ha lanciato la sua piattaforma di tokenizzazione immobiliare che consente di investire in più operazioni nel mondo anche a partire da piccole cifre attraverso un semplicissimo processo di autenticazione si riesce ad accedere a tutte le più profittevoli opportunità di investimento.

L’altra faccia della medaglia è il mondo delle locazioni che sempre attraverso una piattaforma P2P ATLANT  (ancora in versione BETA) consente di utilizzare la medesima tecnologia per ricercare inquilini con un’interfaccia simile ad Airbnb.

Oppure Wealth Migrate, ad esempio, è una iniziativa nata originariamente in Sud Africa ed ora presente in 118 paesi con 75 milioni di dollari investiti e 5,7 milioni di dollari di rendimenti (fonte: www.wealthmigrate.com) ha portato la soglia di ingresso per gli investimenti immobiliari commerciali internazionali ad abbassarsi radicalmente consentendo a tutti di diventare con pochi click “investitori immobiliari”. 

Insomma qual’è la posizione del governo italiano in merito alla possibilità di incrementare questo mercato sempre più crescente nel mondo? 

Un interessante articolo apparso su Fintastico da un aggiornamento in merito:

https://www.fintastico.com/it/blog/legge-italiana-riconosce-blockchain/

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