Prendendo spunto da un recente articolo apparso sul “Il Sole 24 Ore” a firma di Stefano Maffei, che titolava: “Riorganizzare 100mq tra living, bagni e lavanderia -La pandemia aumenta la richiesta di case più grandi.Ma quando non è possibile, almeno di organizzare meglio gli spazi esistenti.” oggi voglio approfondire il tema del nuovo modo di vivere gli spazi.

Smartworking e smartschooling hanno creato delle nuove esigenze nelle famiglie italiane, spazi e connessione, questi sono i due elementi base emersi a seguito di questo lungo periodo in cui la pandemia ha sottoposto le vite di tutti.

Genitori e figli chiusi in casa, ognuno con uno spazio nel quale concentrarsi per lavorare o studiare, come migliorare il comfort?

Se non c’è budget per cambiare casa le possibilità sono:

  • cambiare la disposizione dell’arredamento creando spazi con privacy
  • inserire nuovi complementi di arredo che possono creare micro postazioni di lavoro/studio
  • chiedere una consulenza ad un architetto di interni
  • verifica della potenza di connessione internet nel momento di massimo utilizzo ed implementarla se necessario anche attraverso l’utilizzo di “saponette” internet a cui collegare alcuni devices

L’argomento connessione è purtroppo ancora non troppo omogeneo nella nostra penisola, alcune zone d’Italia risentono ancora della mancanza di infrastrutture ed in attesa della realizzazione del progetto Starlink promosso da Elon Musk con il quale vuol rendere disponibile internet a banda larga in ogni angolo della Terra, inviando ben 12mila satelliti nell’orbita bassa terrestre dobbiamo confidare in una vasta copertura del 5G.

In Italia le reti 5G dei cinque operatori di rete mobile (Vodafone, TIM, WINDTRE, Iliad e Fastweb), rese disponibili a partire dal 2019, negli ultimi mesi stanno cominciando a raggiungere sempre più città, ma in maniera differenziata in base a dove gli stessi hanno deciso di installare i loro primi impianti di quinta generazione.

Le città e le zone che  sono presenti nei siti ufficiali dei rispettivi operatori: tuttavia, dato che le reti 5G sono in fase di implementazione in tutta Italia, alcune zone di alcune città potrebbero avere il 5G già attivo, anche se ancora non ufficializzato.

La velocità del 5G varia di zona in zona al momento e i risultati ottenuti sono stati caratterizzati da differenze anche significative. 

Per quanto riguarda l’Italia, i primi test effettuati a Milano con Vodafone in piazza Duomo, con LG V50, hanno restituito valori pari a 350 Mb/s ben lontani da quelli promessi dal 5G a regime, ma va detto che siamo ancora in una fase davvero iniziale di sviluppo e diffusione delle reti 5G. 

Invece, in sede di presentazione della rete TIM (quindi in un contesto “controllato”), si sono raggiunte velocità (in download) di circa 1000 Mb/s, con Samsung Galaxy S10 5G. A questi risultati vanno aggiunti quelli ottenuti nel corso della conferenza stampa di Vodafone quando ha annunciato l’arrivo del 5G nel Bel Paese. In quell’occasione, furono raggiunti circa 580 Mb/s. Advertisementhttps://c4c671a17af0e9b1835c37ae1a7712dc.safeframe.googlesyndication.com/safeframe/1-0-37/html/container.html

Qualche settimana fa, la società Opensignal, specializzata in speedtest e valutazione delle prestazioni delle reti mobili, ha effettuato dei test sulla velocità del 5G in vari Paesi del mondo.

Ne risulta che, al momento, il Paese con la rete 5G più veloce sono gli Stati Uniti, dove gli utenti sono  riusciti a raggiungere una velocità pari a 1,8 Gb/s sui propri dispositivi. 

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