Il presente ed il futuro del PropTech

Se stai leggendo questo post è sicuro che tu abbia già sentito parlare di PropTech ma ti consiglio di leggere fino in fondo se appartieni ad una di queste categorie di pensiero?

  1. il PropTech sarà un flop
  2. la tecnologia non sostituirà mai l’agente immobiliare
  3. la casa non si potrà mai comprare su un sito come Amazon
  4. il PropTech cambierà il nostro modo di vivere il lavoro legato agli immobili

Cos’è il proptech?

Proptech è la crasi di due parole PROPERTY (proprietà) e TECHNOLOGY (tecnologia) e fa riferimento all’utilizzo della tecnologia come soluzione applicata al settore del immobiliare. Molte società in tutto il mondo stanno puntando su questo nuovo mercato fiutando una grande possibilità futura di business e molte start-up sono nate negli ultimi 2 anni. Nello specifico, la tecnologia viene utilizzata per creare o rinnovare servizi offerti nel settore immobiliare per vendere, acquistare, affittare, commercializzare e gestire le proprietà in modo più efficiente ed efficace.

Quali gli ambiti più interessati dal proptech?

  • Gli nvestimenti immobiliari attraverso il Crowdfunding 
  • Property management
  • Compravendite e locazione di beni immobili

Il crowdfunding (dall’inglese crowd, folla e funding, finanziamento) o finanziamento collettivo in italiano è un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizza il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi di persone e organizzazioni. È una pratica di microfinanziamento dal basso che mobilita persone e risorse. (fonte:wikipedia)

Esistono varie forme di crowdfunding. Le più diffuse sono il crowdfunding donation-based con carattere solidale e sociale e il crowdfunding reward based, che permette ai titolari di un progetto di “vendere” il prodotto o servizio prima ancora che esso venga realizzato, supportandone così lo sviluppo, dietro la promessa di consegnarlo ai sostenitori, spesso a condizioni agevolate, non appena disponibile.

L’attinenza dell’istituto dell’equity crowdfunding con il mondo della gestione degli investimenti e del risparmio dei soggetti privati ha reso necessario l’intervento del legislatore per predisporre gli opportuni livelli di tutela del pubblico.

L’Italia è stata tra le prime nazioni europee ad adottare una legislazione organica in materia di equity crowdfunding che prevede una compiuta regolamentazione dell’istituto giuridico e l’assoggettamento alla vigilanza da parte di Consob (Commissione nazionale per le società e la borsa).

In Italia operano diverse piattaforme di crowdfunding ma voglio porre l’attenzione in particolare su:

  •  Walliance, la prima piattaforma italiana di equity crowdfunding, che garantisce  al risparmiatore italiano opportunità di investimento immobiliare a partire da 500€, ed offre agli operatori del settore la possibilità di raccogliere capitali in maniera alternativa e trasparente, è una startup trentina che nasce da una visione del Gruppo Bertoldi Holding.
  • Housers, piattaforma pan-europea nata in Spagna nel 2015 e che permette sia a privati sia ad aziende di investire nel mercato del real estate partendo da piccole cifre, dichiarano sul loro sito di presentare solo progetti accuratamente selezionati da esperti immobiliari nelle località con maggiori potenzialità, utilizzando i migliori strumenti BIG DATA.

Property management si tratta delle attività di gestione dell’amministrazione immobiliare in tutti i suoi aspetti: gestione dei contratti di locazione e di manutenzione, promozione di strategie per la valorizzazione degli immobili.(fonte: glossario prospetto illustrativo sorgente sgr)

Se sei un investitore immobiliare e preferisci investire dove ci sono le più alte performance di rendimento e non necessariamente in un immobile “sotto casa”sarà necessario affiadarsi ad un Property manager.

Il compito di questa figura, il  più delle volte assimilato alla figura dell’amministratore di condominio, è quello di analizzare e gestire costantemente le attività connesse alla vita dell’immobile, alle relazioni con i conduttori, alla verifica puntale ed alla programmazione degli interventi di manutenzione ordinaria mirando alla rivalutazione del bene in gestione.

Anche in questo settore la tecnologia sta entrando implementando sistemi sempre più efficaci ed efficienti per il consumatore finale.

Per ora esistono delle piattaforme molto innovative ed utilizzate  poco in Italia ma sono sicuro che  a breve queste realtà assumeranno sempre più mercato anche nel nostro paese.

Ad esempio Honest Buildings è l’unica piattaforma di project management costruita specificatamente per i proprietari di immobili, e garantisce lo sviluppo del capitale e dei progetti di costruzione in tempo e budget.

Il futuro del Property management rappresenterà una fetta importante del PropTech nei prossimi anni. Da tenere d’occhio le start-up che da più parti del mondo creeranno appeal indistintamente verso fondi immobiliari e piccoli prorietari.


E’ mediatore, ai sensi dell’art. 1754 del cod. civ., colui che mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, dipendenza o rappresentanza.

L’attività dell’agente di affari in mediazione (comunemente detto mediatore) si concretizza nel mettere in contatto due o più parti al fine della conclusione di un affare, senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, dipendenza o rappresentanza (art. 1754 c.c.) nei seguenti settori:

  • agenti immobiliari (per coloro che intendono svolgere l’attività di mediazione per la conclusione di affari relativi ad immobili ed aziende);agenti merceologici (per coloro che intendono svolgere l’attività di mediazione per la conclusione di affari relativi a merci, derrate e bestiame);agenti con mandato a titolo oneroso (solo per il settore immobiliare);agenti in servizi vari (per coloro che intendono svolgere l’attività di mediazione per la conclusione di affari nel settore servizi).

La reazione dei più è stata negativa rispetto all’avvento di iniziative che puntavano alla realizzazione di piattaforme che mettessero in relazione i privati senza l’ausilio professionale degli agenti immobiliari.

Erano i primi contatti con il diverso mondo del PropTech.

La disintermediazione come male assoluto del mondo degli agenti immobiliari. Fiumi di post contrari, ore di riunioni da parte di importanti esponenti del real estate italiano, interviste preoccupate ai responsabili di queste piattaforme.

Per le potenzialità tecnologiche possibili oggi in realtà queste piattaforme di “disintermediazione” hanno preso quella fetta di mercato di privati che comunque non si sarebbe MAI rivolti ad un professionista, hanno cioè offerto un servizio ad un mercato diverso da quello delle agenzie.

Ancora preoccupati?

E’ logico che il compimento di tutti i passaggi relativi ad una compravendita saranno ancora arginati dal livello poco stabile ed insicuro della rete ma cosa accadrebbe nel caso in cui con la tecnologia Blockchain, per chi non lo sapesse è la base su cui poggia la criptovaluta più importante al mondo: Bitcoin, si riuscissero a gestire i dati catastali, urbanistici, fiscali, patrimoniali, legali, ecc..? Sarebbe un’ ipotesi plausibile pensare che un soggetto ceda la proprietà o il possesso del suo bene immobile ad un altro soggetto senza l’ausilio di alcun professionista della filiera attuale del real estate?

Guardate con molta attenzione questo video del professor Andrew Baumè presidente di Property Funds Research, società di consulenza e ricerca immobiliare, presidente di Newcore Capital Management, gestore di fondi e consulente di diverse altre organizzazioni immobiliari tra cui CBRE Global Investors, Redevco e Ashby Capital:

nel caso in cui non riusciste a seguirlo in inglese ascoltatelo impostando i sottotitoli in italiano, ne vale veramente la pena.

Non si può arginare il mare, bisogna accompagnarlo, ormai la rivoluzione tecnologica è in atto ed è destinata a cambiare e migliorare lo stile di  vita di molti e soprattutto il lavoro nel mondo del real estate. La tecnologia non potrà mai sostituire l’uomo nella capacità di relazione, nella capacità di fare leva attraverso l’aggregazione ma è necessario che alcune categorie professionali come ad esempio gli agenti immobiliari affrontino seriamente l’argomento come già hanno fatto i notai che da ottobre 2017 hanno presentato Notarchain ovvero una blockchain nella quale le informazioni non siano gestite da soggetti anonimi, ma dai notai italiani che sono presenti su tutto il territorio nazionale.

Sono già presenti online piattaforme che consentono di investire acquistando immobili attraverso criptovalute un esempio è Casatoken  società spagnola che lavora sulla Blockchain di Ethereum.

Per rimanere sempre aggiornati sulle novità che riguardano il settore Proptech vi consiglio di registrarvi sul portale FINTASTICO , una specie di tripadvisor delle startup tecnologiche, potete sentire una bella intervista con il fondatore Fabrizio Villani QUI.

UN APPUNTAMENTO DA NON PERDERE PER CHI FOSSE INTERESSATO AD APPROFONDIRE L’ARGOMENTO E’:

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