Il 27 marzo è andata in onda la terza puntata di Bricks and the City, la prima trasmissione televisiva, interamente dedicata alla casa, al lifestyle, alle nostre città ed alla qualità della vita.

In questa come in tutte le puntate mi accompagneranno alcuni amici e soprattutto dei professionisti di altissimo profilo come Leonardo Raso, Silvia Rossi, Giuseppe Strazzera e l’Architetto Andrea Spera.

Questa sera ho voluto intervistare, come non era stato mai fatto prima, il “consulente estremo”, Massimo Mastracchio, Consulente Tecnico d’Ufficio del Tribunale di Roma ed Agente immobiliare.

LA PASSIONE PER LE MOTO

Appassionato della velocità, Massimo usa la moto praticamente da sempre; dalla honda 500 four k, che aveva la particolarità di essere tra le prime moto a raggiungere i 200 kmh, alla moto dei desideri che è la prossima che comprerà.

Quando si è in moto bisogna annullare il concetto di tempo e prevenire il comportamento, a volte irriguardoso, degli automobilisti

Il viaggio più lontano fatto da Massimo è stato sicuramente quello in Russia ed Estonia ma quello che gli è rimasto nel cuore è stato quello che lo ha portato a dover percorrere moltissimi chilometri in una sola giornata:

Sono dovuto partire da Amsterdam ed arrivare in serata a Roma per la firma di un importante contratto di lavoro

GIOVANNI PAOLO II

Dopo un esperienza di volontariato in cui Massimo ha fatto il barelliere in uno dei viaggi organizzati dalla UNITALSI, i cosiddetti treni bianchi per Lourdes,fu invitato in una particolare udienza di Papa Woitila, assunto quache settimana prima al Sacro Soglio Pontificio, e rimase colpito dalla sua umanità.

Avevo 18 anni, non feci nulla di quanto previsto dal protocollo, lui lo capì, mi abbraccio, mi prese sotto braccio e ci facemmo una lunga passeggiata nella sua residenza insieme e mi fece delle domande sui giovani di Roma e sulla città

Un uomo del genere è un Faro!!!! Il privilegio di conoscere uomini meravigliosi è quello di non essere più se stessi, di cambiare, ti lasciano comunque un impronta

LA MISSIONE ITALCON

La Missione Italcon (o “contingente italiano in Libano”) è stata un’operazione di peacekeeping condotta dalle forze armate italiane in Libano, nell’ambito della “Forza Multinazionale in Libano” (MFL), con , Stati Uniti d’America e Gran Bretagna. Era la prima volta dopo la fine della seconda guerra mondiale che un reparto armato italiano si recava in missione fuori dai confini italiani, con il compito di difendere la popolazione civile.

Massimo è stato volontario per la missione ed arrivò subito dopo la strage di Sabra e Shatila con il compito di salvaguardare l’incolumità soprattutto dei bambini.

Durante la missione un fedayn mi affidò sua figlia di  sette mesi, ero in una postazione dalla quale non potevo spostarmi e pur avendo avvertito il campo base mi dissero che prima di una settimana non avrebbero potuto raggiungerci. Per sette giorni ho vissuto con questa bambina praticamente l’abbiamo svezzata perchè avevamo soltanto il latte in polvere e poche cose che ci consentivano di farla star bene… dopo quella settimana, quando il papà venne a riprendersela…..mi dispiacque lasciarla!!!

IL PARACADUTISMO

Dopo la parentesi militare, Massimo ha continuato con il paracadutismo che ritiene un esperienza assolutamente unica e terrorizzante nello stesso tempo. La paura è una delle predominanti del lancio.

Un’esperienza molto gratificante per il proprio ego, pensi di essere un padre eterno, pensi di poter volare, però una volta messi i piedi per terra tutto questo diventa un’emozione bellissima

C’è anche un aneddoto che vale la pena ascoltare dalla sua voce guardando l’intervista nel video che segue….

L’ANGELO DELLA FINESTRA D’OCCIDENTE

L’angelo della finestra d’occidente è un libro pubblicato per la prima volta nel 1927 quasi un secolo fa che fa una ricostruzione romanzata della vita di John Dee, un alchimista effettivamente vissuto in Inghilterra nel XVI secolo.  E’ un libro con due chiavi di lettura: può essere letto come un romanzo, per il suo valore letterario e per l’interesse che suscita la vicenda narrata, oppure come un testo esoterico, per mezzo del quale Meyrink ci fa partecipi del tesoro delle sue conoscenze ed esperienze magiche ed iniziatiche…

Un libro che tutti dovrebbero avere nella libreria e che lascia degli interrogativi interessanti per il secolo che stiamo vivendo

IL MARE E LA SUBACQUEA

La passione per il mare e la subacquea nasce per Massimo quasi per caso, durante il periodo del servizio militare, durante un lancio con il paracadute a mare, nella baia di Beirut, per un’operazione interforze con americani, olandesi ed inglesi, nonostante la sua acquaticità e la sua capacità natatoria si accorse che il paracadute lo stava portando a fondo e quindi l’unica soluzione per non affogare fu quella di staccare il paracadute. Fu allora che scatto la voglia di fare un corso di subacquea per rendersi conto di come approcciare al meglio il mare.

Ho girato il mondo con la subacquea ma per me i migliori fondali sono in Italia, in particolare Favignana e la Sardegna.

 

Guarda l’intervista integrale

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