La Castrazione Liberalizzata dell’agente immobiliare

Dall’8 maggio 2010, con l’entrata in vigore del D. Lgs. n. 59/2010, art. 73, recante “Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno”, conosciuto come “Decreto attuativo della Direttiva Servizi”, sono state liberalizzate e semplificate le modalità di iscrizione nel Registro delle Imprese e nel R.E.A., ed è stato soppresso, il RUOLO DEGLI AGENTI D’AFFARI IN MEDIAZIONE di cui all’art. 2 della legge 03.02.1989, n. 39, lasciando comunque invariata la normativa di riferimento ed il possesso dei requisiti previsti.


Liberalizzare e semplificate le modalità di iscrizione al REA sembrava un passaggio fondamentale per stare al passo con l’Europa ma perché lasciare fuori moltissime categorie tra le quali ad esempio:

– banche

– notai

– taxi

– noleggio auto

– gioco d’azzardo

ed altre?

Gli agenti immobiliari, proprio perché ritenuti tra i primi a dover raggiungere questo livello di evoluzione, alla stregua degli spedizionieri, chi svolge attività di facchinaggio, venditori ambulanti e porta a porta, spacci interni ed alcune altre categorie hanno subito in silenzio la norma calata dall’alto senza fare alcun rumore….

Qualcuno ha anche cercato di cavalcare l’onda prendendosi meriti quali quelli di aver fatto quanto possibile per condizionare il legislatore affinché tali nuove norme mantenessero almeno i requisiti minimi per poter svolgere l’attività (immaginate se l’ordine degli architetti, in caso di norma che lo cancellasse per liberalizzare, si vantasse di avere lottato per far mantenere l’obbligo della laurea in Architettura per svolgere la professione).

Comunque, nonostante siano passati ormai molti anni, rimane il paradosso che di fronte alla parola LIBERALIZZAZIONE siano rimasti dei LIMITI nello svolgimento della professione legati proprio alla INCOMPATIBILITÀ della stessa con qualsivoglia altra attività professionale. Non sembra, ma forse è solo una questione di tempo (…), che tali limiti siano stati introdotti nelle altre categorie liberalizzate.


Non si può pensare di avere aperto le porte verso l’esterno, per consentire un più facile accesso alla professione, da un lato ed aver CASTRATO la possibilità di sviluppare attività funzionali e parallele all’attività di agente immobiliare, dall’altro. 

Il mercato chiederà sempre più all’agente immobiliare di rispondere ad esigenze diverse e non è più tollerabile, proprio parlando di liberalizzazioni, che si usi ancora il sistema delle incompatibilità….

Questo argomento mi sta particolarmente a cuore, pertanto non perderò occasione di evidenziare quanto verrà fatto per l’adeguamento delle norme alle esigenze attuali di un mercato, questo si, evoluto e non per merito del legislatore…..


Solo per precisione ed affinché nessuno possa sentirsi offeso dall’uso della parola “CASTRARE” di seguito viene indicato il significato in senso figurato (fonte TRECCANI) che emerge da quanto indicato sopra:

” …derivato in parte dal linguaggio psicanalitico, castrare qualcuno, privarlo delle possibilità o dei mezzi per agire, bloccarlo nelle sue attese o aspirazioni e sim.; castrare l’ingegno di qualcuno, isterilirlo, renderlo improduttivo..”


 

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