L’alibi della concorrenza sleale nel real estate italiano

Si sente parlare spesso di concorrenza sleale nel mondo del real estate ma siamo sicuri che si tratta proprio di questo?

La concorrenza sleale indica, in ambito economico-produttivo, l’utilizzo di tecniche, pratiche, comportamenti e mezzi illeciti per ottenere un vantaggio sui competitori o per arrecare loro un danno. (Fonte: Wikipedia)

Partendo quindi proprio dalla definizione nel contesto economico-produttivo offerta da Wikipedia vorrei per una volta mettere in fila le situazioni e guardarle dal punto di vista di un non addetto ai lavori che guarda il mercato come un posto dove poter scegliere liberamente un prodotto o servizio semplicemente più conveniente.

Vorrei focalizzare alcune tra le situazione che più stanno facendo parlare di se:

– con l’avvento del PropTech è stata introdotta la possibilità di utilizzare delle piattaforme web che consentono le compravendite tra privati

– nel periodo di crisi alcuni istituti bancari hanno costituito società che si occupano di intermediazione,

– alcune aziende stanno introducendo nuove forme di flipping facendo importanti campagne pubblicitarie nelle quali il ruolo dell’agente immobiliare è tenuto poco in considerazione,

– la tecnologia Blockchain sta preparando il terreno per arrivare alla compravendita di immobili senza bisogno di intermediari,

queste ed altre situazioni stanno creando scompiglio nel settore degli agenti immobiliari, spaventando i meno attenti, portandoli verso la facile soluzione della reazione di pancia diretta a screditare “il nuovo”, “il diverso”, senza provare ad individuare le tantissime opportunità, più o meno palesi, presenti in queste nuove situazioni.

Immaginate che in un mercato dove non c’è domanda qualsiasi prodotto o servizio è destinato alla estinzione, quindi se questi servizi offerti al mercato trovano la loro nicchia, la capacità degli agenti immobiliari dovrà essere quella di cercare di trovare, la risposta alla domanda di quella nicchia per sfruttare al meglio la grandissima capacità esclusiva, che questi nuovi player molto spesso non hanno, quella cioè di costruire relazioni umane e fare network.

Se gli agenti immobiliari riuscissero a gestire le reazioni potrebbero ottenere incredibili vantaggi nell’anticipare la domanda generando sinergie con le start-up che propongono innovazioni al mercato.

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