In caso di cessione di aree edificabili, la plusvalenza non può definirsi imponibile, ai fini Irpef (ai sensi degli articoli 67 e 68 del Tuir), sino a quando non è stato stipulato l’atto che determina il trasferimento del bene. Solo da questo momento trova applicazione il principio di cassa, che guida l’assoggettamento a imposizione dei redditi diversi.
Con questo principio di diritto, la sentenza 17960 del 24 luglio 2013 della Corte di cassazione interviene su un tema piuttosto dibattuto e su cui vi era scarsità di pronunce amministrative e giurisprudenziali. Il problema è comune a tutte le plusvalenze che costituiscono redditi diversi, sia che derivino da cessioni immobiliari, sia che provengano da disinvestimenti di natura finanziaria.

 

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