La locuzione inglese big data indica genericamente una raccolta di dati informativi così estesa in termini di volume, velocità e varietà da richiedere tecnologie e metodi analitici specifici per l’estrazione di valore o conoscenza.

In ambito Real Estate i Big Data sono ancora una grande opportunità da scoprire sia per la difficoltà di reperimento sia per la scarsità di aziende disposte a dedicare risorse e competenze per interpretare i dati disponibili e renderli fruibili dal consumatore finale.

Patrick Albertengo è tra quegli imprenditori visionari che sta facendo dell’analisi dei Big Data nel Real Estate una grande opportunità per gli operatori e per i clienti del settore dell’intermediazione immobiliare.

Quando si parla di tecnologia in abbinamento ai dati si dice che i dati e la loro gestione rappresentano la nuova era d’oro – dice Patrick Albertengo – ma i dati ci sono sempre stati, quello che è cambiato molto negli ultimi anni, in particolare nell’ultimo decennio, è stata la gestione dei dati unitamente alla loro raccolta automatizzata.

Negli anni 90 l’agente immobiliare era il punto di riferimento sul mercato perché conosceva il mercato della zona ma non era in grado di fare una valutazione precisa di un immobile in altre zone o addirittura in altre città. Oggi grazie alla possibilità di estrapolare e gestire una massa interessante di dati che riguardano le compravendite immobiliari è possibile fare una buona valutazione su un immobile di Milano anche per un agente immobilare di Roma.

Patrick Albertengo è CEO di REOPLA una società che da anni è vicina agli agenti immobiliari con diverse soluzioni tecnologiche in particolare con il valutatore automatico AGENT PRICING di cui è uscita in questi giorni una versione APP per Android e IOS che consente di verificare i dati comparabili con almeno 400.000 compravendite in Italia.


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