Mi ha colpito molto l’oggetto di questa start-up. 

Parte dal modello Airbnb ma si produce in un coworking tutto basato sulla condivisione di spazi residenziali da adibire temporaneamente ad uffici, si chiama Office Riders ed è nata da un gruppo di imprenditori francesi che hanno deciso di cavalcare l’onda dell’economia collaborativa sempre più fiorente nel mondo.

La differenza principale tra Airbnb e Office Riders sta nella natura del mercato di riferimento, infatti il segmento della locazione di uffici è  soprattutto rivolto verso liberi professionisti, consulenti, ecc., quindi un mercato più modesto in termini di numeri rispetto a quello turistico a cui è rivolto il mercato di Airbnb. Per questo il team Riders Ufficio sta mantenendo i piedi ben saldi a terra e non mostra per ora l’ambizione di raggiungere le dimensioni del mercato di Airbnb.

Da un parte molte persone che faticano a trovare un posto dove poter lavorare o comunque sul mercato le soluzioni disponibili sono ancora troppo costose e non tagliate su misura per ogni esigenza. D’altra parte i proprietari di appartamenti, che per vari motivi devono assentarsi da casa anche per lunghi periodi, continuano comunque a pagare le tasse sul loro immobile vuoto, il che determina un enorme spreco di denaro e di spazi inutilizzati. Da qui l’idea. Office Riders ha cominciato col mappare due delle città più richieste al mondo da questo punto di vista: Parigi e San Francisco. Dopo aver individuato gli appartamenti parigini disponibili, si sono trasferiti nella Silicon Valley per esportare il loro modello, affittando a loro volta a dei Riders (questo il nome di questi conduttori) il proprio appartamento rimasto vuoto.

I vantaggi dal punto di vista economico sono molteplici. Non solo per i proprietari che possono contare su un’entrata supplementare ma anche per i lavoratori stessi che risparmiano fino al 50% rispetto all’affitto ad esempio di una postazione di co-working. La media in queste città per garantirsi uno spazio lavorativo in appartamento è di 200 euro, contro i 400 richiesti per la stessa postazione ma in un ufficio condiviso. La soluzione ideale quindi per i freelance o una giovane impresa in fase di lancio. Dal punto di vista legale, gli ideatori di Office Riders si ispirano al modello di locazione dell’agenzia Airbnb e lavorano fianco a fianco con avvocati esperti per conoscere le leggi in materia di ogni Paese e poter proporre i contratti più idonei a questo tipo di rapporto commerciale. C’è da chiedersi se questa innovativa soluzione riuscirà mai ad approdare in Italia e, nel caso, a quali difficoltà tecniche andrebbero incontro i loro fautori.

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