La Consulta interassociativa delle intermediazioni sarà un incubatore?

Il 19 febbraio si è riunita a Roma presso FIMAA-Confcommercio la Consulta Interassociativa Nazionale delle intermediazioni con la presenza dei Presidenti delle tre Associazioni di categoria Santino Taverna (FIMAA), Paolo Bellini (ANAMA), Gian Battista Baccarini (FIAIP) accompagnati da Maurizio Pezzetta, Renato Maffei, Isabella Tafuro e Mario Condò de Satriano, vice Presidenti delle rispettive Federazioni. Il coordinamento  della Consulta per l’anno 2018 è stato affidato al Presidente Nazionale FIMAA Santino Taverna.

 

Sul sito di ANAMA nei giorni che precedevano l’incontro si leggeva che

FIMAA, FIAIP e ANAMA, si incontrano per discutere e deliberare sui seguenti temi all’ordine del giorno:

  • Ratifica del passaggio consegne per il coordinamento;
  • Protocollo d’intesa con Notariato;
  • Richiesta per la consultazione delle schede catastali per via telematica per gli agenti immobiliari;
  • Ipotesi di lavoro per una riforma della disciplina inerente all’attività d’intermediazione immobiliare;
  • Varie ed eventuali.

Ecco lo scarno comunicato stampa emerso dopo questa riunione:

Ad occhio e croce non c’è traccia degli argomenti indicati nell’Ordine del Giorno.

Un’altra occasione persa?

Interpretando l’ultimo capoverso del comunicato stampa e sforzandosi di vedere il bicchiere mezzo pieno è auspicabile che la Consulta assuma i panni di un “incubatore”.

Ma l’incubator management è quello giusto?

Le associazioni presenti nella Consulta parlano la stessa lingua?

Gli interessi sono gli stessi?

Vengono riportati i bisogni della base sui tavoli comuni?

Ma del tanto chiacchierato e richiesto innalzamento della percezione della professionalità dell’agente immobiliare verso il mercato chi e quando se ne occupa?

Come ha ribadito Gian Battista Baccarini, Presidente FIAIP, durante il suo intervento del 13 febbraio 2018, ai microfoni di RadioItaliaAnni60 nella trasmissione Bricks and Music: “La categoria è una sola ed è auspicabile l’unione in una sola associazione ovvero un unico soggetto quale potrebbe essere la Consulta Interassociativa che sia un interlocutore libero con il Governo”.

Fino ad oggi però sembra che queste occasioni di incontro siano soltanto una bella passerella in cui si sciorinano tante belle intenzioni e poca concretezza.

Sarà solo politica???

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