Durante la prima puntata de “Lo Spuntino Immobiliare“, un innovativo format video che tratta tematiche immobiliari attraverso interviste con ospiti di spicco del settore, Barbara Mattei ha intervistato Paolo Leccese sui temi più caldi che riguardano l’immobiliare ma anche su argomenti che riguardano la sua vita privata.

Di seguito un estratto delle domande e delle risposte dell’intervista:

Barbara Mattei:  Paolo, sei un consulente immobiliare, comunicatore, imprenditore e a primi posti dei motori di ricerca quando si parla di Real Estate. Sei stato protagonista di molti eventi che riguardano il settore della casa come il Fidec a Milano. Nonché autore e conduttore di programmi radiofonici e televisivi.

Barbara Mattei: Giocando al gioco del se fosse, è un gioco che io uso per conoscere meglio le persone. Se fossi un libro. Che libro saresti?

Paolo Leccese: Sicuramente “Il Vecchio E Il Mare” di Hemingway. un libro che mette in risalto la natura che a volte sembra ribellarsi all’uomo.   Ogni volta che lo rileggo apprezzo delle sfumature diverse su questo rapporto tra Santiago, il pescatore, ed il mare. La natura è veramente qualcosa di incredibile. Cento pagine che secondo me vanno lette e rilette più volte proprio per apprezzare il rapporto uomo/natura. 

Babara Mattei: A proposito di libri, ho letto il tuo ultimo libro che si intitola Brandity. Che ho gradito particolarmente. Brandity che è appunto la crasi tra due parole Brand ed Identity: Marchio ed Identità. L’ho trovato un manuale agevole senza fronzoli per chiunque voglia creare la propria identità. Mi è piaciuto il fatto che tu abbia inserito diversi aforismi. Io sono un’amante degli aforismi. E ne ho evidenziato uno e vorrei che tu me lo commentassi. Tra l’altro di un mio corregionale abbastanza noto:

Giacomo Leopardi

Diventiamo ridicoli solo quando vogliamo apparire ciò che non siamo


Paolo Leccese: Con questo libro ho cercato di aiutare le persone che lo leggeranno ad evitare gli errori che molto spesso si commettono nei social network. Il rischio è quello di non essere autentici. In uno dei capitoli di questo libro, approfondisco il tema dell’authentic marketing che molte aziende sottovalutano e  invece dovrebbero cercare di approfondire. A mio avviso non è possibile che si commettano errori di comunicazione proprio nel non essere autentici. Questa è una delle cose più gravi che possano accadere nella comunicazione web.

Barbara Mattei: Passando a scenari totalmente diversi. Come sai Paolo stiamo vivendo un periodo particolarmente gravoso dal punto di vista economico, sociale e sanitario per via del Covid-19. Quali sono le tue previsioni. Qual è la tua percezione della situazione attuale del settore immobiliare in virtù di questa situazione?

Paolo Leccese: E’ una domanda complicata. Soprattutto considerando che tutto quello che ci sta accadendo non era prevedibile e le reazioni che dal primo lockdown abbiamo potuto vedere, sono state totalmente diverse da tutte le previsioni fatte, anche dai più grandi istituti di statistica in Italia. Subitodopo il primo lockdown c’è stata una stranissima euforia che ha portato il mercato immobiliare ad un numero di compravendite quasi allineate con quanto era previsto prima del lockdown. Adesso stiamo vivendo quest’ulteriore periodo di incertezza che ha rallentato il mercato. Quello che impressiona è sempre l’ incertezza. Quanto dura? Fino a quanto questo virus potrà creare danni ad alcune fasce di lavoratori? Penso ai proprietari di locali commerciali per esempio che hanno subito, in alcuni casi un ritardo nei pagamenti, in altri una riduzione dei canoni, il tutto poi aggravato dal  blocco degli sfratti per morosità.  Penso alle aziende che ruotano  intorno al turismo, al settore alberghiero, le case vacanze. Tutta quella filiera è ferma. Questa incertezza che produce danni reali sul blocco di determinati settori di attività, è quello che mi mette più paura proprio perché non si capisce quando questa cosa finirà. Non credo che il vaccino sia una bacchetta magica. Le conseguenze di questa pandemia probabilmente dureranno a lungo. Ma io Sono sempre stato un ottimista e voglio immaginarmi un 2021 totalmente diverso al 2020, ma dai numeri e dalle analisi che leggo,  probabilmente il 2021 sarà un anno di transizione.

Barbara Mattei: Per quanto riguarda i diversi interventi governativi come sismabonus, ecobonus, credito d’imposta. Credi possano agevolare la situazione? Cosa pensi di questi interventi?

Paolo Leccese: Ho avuto l’opportunità di confrontarmi con persone molto più autorevoli di me in merito a questo argomento e devo dire che dalle risposte che ho avuto, tutti sono concordi sul fatto che sia stato fatto tanto ma non abbastanza. Si poteva osare un po’ di più. Nei paesi di Europa, come ad esempio la Germania o il Regno Unito (se vogliamo considerare ancora come paese europeo) è stata emessa liquidità nei conti correnti delle aziende. Qui per lo più è stato usato il sistema del credito di imposta. Da un lato è conveniente, ma dall’altro alcune aziende già erano in crisi da prima non riuscivano a fatturare e non produrre imposte sulle quali godere del credito. E’ un grosso handicap come tipo di applicazione di ristoro.

Tanti altri interessanti contenuti emersi durante questa piacevole chiacchierata che puoi vedere in versione integrale cliccando qui sotto:


Related Posts
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: