Ho scoperto qualche giorno fa questa nuova realtà, grazie all’amico Max Russo, un nuovo social network fatto di voci, qualcosa che sta a metà strada fra una chat vocale e un podcast aperto.

Ci si può iscrivere solo se invitati!

Clubhouse è estremamente simile ad un concetto di radio, con la differenza che non ci sono frequenze o trasmissioni 24 ore su 24. Le stanze sono posti dove si entra e si parla finché la stanza stessa esiste. In più al momento non ci sono aziende all’interno e quindi tutte le discussioni avviate sono create così da persone più o meno popolari che vogliono intrattenere un discorso. Rispetto ad un podcast la differenza sostanziale è nell’essere in diretta e che quello che viene detto non rimane registrato da nessuna parte.

Si può inserire la propria bio da condividere con voi tutti:

L’obiettivo di Clubhouse è semplice, almeno sulla carta: favorire le conversazioni fra utenti attraverso l’interazione vocale in tempo reale

Ancora poco sviluppato in Italia ma entrandoci diverse volte in questi giorni ho notato un gran fermento.

Gli iscritti infatti al momento su Clubhouse sono quasi solo giornalisti, imprenditori, influencer o persone del marketing. Questo significa che ci sono tanti pareri importanti e autorevoli, ma che manca ancora una base più ampia e variegata di pubblico per capire che direzione potrebbe intraprendere.

Non escludo una mia partecipazione a Club o Rooms legate al mondo del Real Estate italiano.

Non esiste per ora una versione Android e per browser del social network ma promettono da Clubhouse un lavoro intenso per adeguare tutte le piattaforme allo stesso standard.

Vi terrò aggiornati!

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