📒Conviene ancora acquistare una nuda proprietà? – Vlog #22

Secondo gli ultimi dati dell’Istat l’Italia è il paese più anziano dopo il Giappone con 1,3 milioni di nuclei familiari composti da anziani proprietari di una casa che vale almeno 200 mila euro. Dati interessanti alla luce del fatto che spesso tra gli anziani si rileva la necessità di rendere liquida una parte o una totalità della ricchezza rappresentata dall’abitazione, a causa soprattutto di pensioni meno cospicue che in passato.

Normalmente chi vende la nuda proprietà lo fa per reperire liquidità e quindi per mantenere un certo tenore di vita, oppure per far fronte ad esigenze legate all’avanzare degli anni e a volte per sostenere i figli nell’acquisto della casa.

Tra le motivazioni di acquisto emerge invece che la maggior parte delle transazioni analizzate è finalizzata all’investimento a lungo termine, mentre bassa è la ricerca che riguarda l’abitazione principale. Il ribasso dei prezzi degli immobili sta spingendo verso l’acquisto della piena proprietà.

Pro e contro della nuda proprietà

Acquistare la nuda proprietà di un immobile significa assicurarsi il possesso ma non l’usufrutto dell’immobile stesso. Un tipo di acquisto che ha i suoi pro e contro. Dal punto di vista del prezzo, ad esempio, il corrispettivo da pagare sarà quello del valore di mercato “intero” della casa decurtato del valore del suo usufrutto. Il che implica un risparmio sul prezzo di acquisto (o sulla somma da chiedere in prestito tramite mutuo).

Di contro, però, per utilizzare il bene occorrerà attendere il termine dell’usufrutto di chi ne gode, che può anche coincidere con la durata naturale della vita di quest’ultimo. In capo al proprietario saranno poi (come nel caso dell’affitto) le spese di manutenzione straordinaria.

Sotto il profilo fiscale, sulla nuda proprietà si pagano imposte indirette secondo le aliquote ordinarie (2% se prima casa, 9% se seconda casa).

4. Chi è l’usufruttuario?

L’usufruttario è chi, una volta ceduta la nuda proprietà di un immobile, ha il diritto di goderne l’uso per tutta la vita o entro un periodo determinato in fase di contratto. L’usufruttuario può essere una persona sola oppure due coniugi. Se vuole, l’usufruttuario può anche affittare l’immobile o vendere l’usufrutto a terze persone nei limiti dei termini previsti nel contratto della vendita della nuda proprietà. Eventualmente, l’usufrutto è trasferibile ai terzi sempre nei limiti previsti nel contratto della vendita della nuda proprietà, oppure in accordo con il nudo proprietario post-contratto

5. Chi è il nudo proprietario?

Il nudo proprietario è chi ha il diritto di proprietà su un immobile, ma non il diritto di goderne l’uso. Il nudo proprietario ha la facoltà di trasferire a terzi in qualsiasi momento la nuda proprietà dell’immobile stesso, potendo nel caso realizzare un guadagno perché l’immobile può essersi rivalutato, e contemporaneamente, trascorso il tempo, sarà aumentata l’età dell’usufruttuario

7. Com’è calcolato il prezzo di vendita?

Partendo da una perizia professionale del valore del mercato dell’immobile redatta dai nostri professionisti locali su tutto il territorio italiano, si applica un coefficiente secondo l’età dell’usufruttario (abitante/i) della casa. Questi coefficienti sono redatti periodicamente dal ministero delle finanze e sono basati sulle aspettattive di vita statistica in Italia e sul tasso di interesse legale in vigore. In ogni caso il prezzo di vendita, una volta ascoltati i suggerimenti di casanuda.it è stabilito dal venditore

Di seguito la tabella dei coefficienti nuda proprietà e usufrutto del 2018 pubblicati da “Il Sole 24 ore”:


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