Quanto vale il mercato delle intermediazioni degli agenti immobiliari ABUSIVI?

Pene più severe per gli agenti immobiliari abusivi che verranno pizzicati almeno 2 volte.

Con la legge numero 3 dell’11 gennaio 2018, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 31 gennaio scorso si modifica il regime sanzionatorio per gli “abusivi” in due modi: facendo scattare il regime penale (previsto dall’articolo 348 del Codice Penale), non più a partire dalla terza come accade ora ma già a partire dalla seconda infrazione per esercizio abusivo della professione  e incrementando le sanzioni previste per gli abusivi.

Dal prossimo 15 febbraio quindi la modifica al Codice Penale rende più pesanti le sanzioni per l’attività professionale svolta abusivamente previste dall’articolo 348:

chiunque eserciti una professione senza esserne abilitato – recita la nuova versione del testo – è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da 10mila a 50mila euro.

RECLUSIONE e MULTA

Secondo FIAIP il volume d’affari degli agenti immobiliari “irregolari”  ogni anno sarebbe pari a 750 milioni di euro.

Riprendendo quanto scritto sul quotidiano “Il Sole 24 Ore” in un articolo a firma di Francesco Nariello:

L’inasprimento contro l’abusivismo è stato accolto con soddisfazione dal mondo associativo degli agenti immobiliari. “Si tratta di un risultato importante, inseguito dalla nostra associazione da lungo tempo e arrivato dopo sette anni di battaglie parlamentari – afferma Gian Battista Baccarini, presidente nazionale Fiaip -: la piaga dell’abusivismo professionale, infatti, è la causa principale delle truffe che avvengono nel campo immobiliare”. Il segnale più forte che passa con la nuova normativa, sottolinea Baccarini, “è che svolgere l’attività professionale senza essere regolarmente iscritti al Rea comporterà conseguenze sempre più gravi: gli abusivi avranno una sola possibilità e, dopo essere incorsi nella prima sanzione amministrativa, rischieranno subito – se persistono nella condotta illecita – di subire gli aggravi penali previsti dalla modifica del Codice”.

Una possibilità non si nega a nessuno!!!

Sarà interessante controllare le reazioni sui vari gruppi presenti sui più famosi social networks in cui fino a qualche tempo fa ci si lamentava per le pene ridicole che colpivano gli abusivi.

In attesa di capire quali reali possibili conseguenze in termini di benefici per la categoria potranno derivare da questa modifica della norma di seguito riporto un estratto del testo della legge:

Esercizio abusivo di una professione 

1. L’articolo 348 del codice penale e’ sostituito dal seguente: «Art. 348  (Esercizio  abusivo  di  una  professione).  –  Chiunque abusivamente esercita una professione per la quale e’  richiesta  una speciale abilitazione dello Stato e’ punito con la reclusione da  sei mesi a tre anni e con la multa da euro 10.000 a euro 50.000.  La condanna comporta la pubblicazione della sentenza e la  confisca delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato  e, nel caso in cui  il  soggetto  che  ha  commesso  il  reato  eserciti regolarmente una  professione  o  attivita’,  la  trasmissione  della sentenza medesima al competente  Ordine,  albo  o  registro  ai  fini dell’applicazione  dell’interdizione  da  uno  a   tre   anni   dalla professione o attivita’ regolarmente esercitata.

Si applica la pena della reclusione da uno a cinque  anni  e  della multa da euro 15.000 a euro 75.000 nei confronti  del  professionista che ha determinato altri a commettere il reato di cui al primo  comma ovvero ha diretto l’attivita’ delle persone  che  sono  concorse  nel reato medesimo».

2. All’articolo 589 del codice penale, dopo  il  secondo  comma  e’ inserito il seguente: «Se il fatto e’ commesso nell’esercizio abusivo di una  professione per la quale e’ richiesta una speciale abilitazione dello Stato o  di un’arte sanitaria, la pena e’ della reclusione da tre a dieci anni».

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