📘 L’agente immobiliare del futuro è intelligenza artificiale – Vlog #29

Le nuove piattaforme stanno rimodellando il mercato del real estate grazie all’uso dei big data.

Secondo Dallas Rogers, docente presso la School of Architecture, Design and Planning della University of Sydney, le tecnologie sono state potenziate secondo tre elementi chiave: a livello geografico, prima in forma regionale e poi globale, a livello elettronico, per includere più analisi dei big data di terze parti e a livello socioeconomico, indirizzate quindi sempre più, e talvolta esclusivamente, verso individui o società con un patrimonio netto elevato e investimenti immobiliari globali.

Nonostante il nuovo settore tecnologico stia acquisendo un valore economico elevatissimo, in Italia le valutazioni immobiliari sono in gran parte ancora basate sull’esperienza degli agenti immobiliari, sugli immobili presenti nel mercato e sui dati statici dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate: proprio per la natura delle valutazioni, l’acquisto o la vendita di una casa comporta sempre incertezza sui prezzi e sui tempi di transazione.

Non ci vorrà molto tempo perché anche qui, la classica formula matematica che stabilisce il valore di mercato – Superficie commerciale x Quotazione al metro quadro x Coefficienti di merito – venga sostituita da piattaforme che ragionano in tempo reale in base alla domanda e all’offerta, alle transazione effettuate, al profilo dei singoli acquirenti e ai servizi personalizzati.

Secondo Marc Rutzen, CEO della società Enodo Inc, il settore, fino a 20 anni, fa era opaco e si riuscivano a conoscere i vari mercati solo parlando direttamente con le persone. Oggi, diversamente, le piattaforme immobiliari di analisi predittiva assistita dall’intelligenza artificiale (come quella costruita da Enodo Inc) analizzano milioni di proprietà per rilevare immediatamente i costi di affitto e di spesa e identificare opportunità di valore aggiunto tenendo traccia della concorrenza.

La condivisione dei dati immobiliari è un settore innovativo anche in Francia dove, da aprile 2019, sulla piattaforma pubblica OpenData Etalab è possibile vedere e utilizzare i dati relativi alle compravendite immobiliari.

Il database comprende 15 milioni di dati ed è possibile sia visualizzare le transazioni su mappe sia, per ogni singolo edificio, analizzare quante compravendite sono avvenute conoscendone prezzo, piano e superficie. Questo garantisce di ottenere valutazioni precise e avere informazioni trasparenti sul reale valore di mercato degli immobili.

È stato il New York Times, già nel 2012, a raccontare che una delle più grandi società di investimento immobiliare come la Waypoint era già in grado, da 3 anni, di gestire velocemente acquisti e ristrutturazioni di case grazie a nuovi sistemi informatici.

La società ha fatto grandi affari dopo la crisi del settore immobiliare: dal 2008 al 2012 ha acquisito in tutto 1200 case pignorate mentre nel 2012 aveva previsto di acquisirne da 10.000 a 15.000. Una vera rivoluzione insomma, soprattutto per i grandi trust.


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